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Disagio e Devianza a Taranto n°2
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Analisi dei risultati di una indagine nel triennio 93 / 96
Autori :
Dr. Marco Urago - Neuropsichiatra Infantile -Centri di riabilitazione O.S.M.A.I.R.M., Laterza ( TA )
Dr. Andrea Summa - Assessorato Formazione Professionale Sez. di Taranto - Regione Puglia
Dr. Antonio Genise - Ispettore Tecnico Pubblica Istruzione - Provveditorato Studi Taranto
Questo lavoro nasce dall’analisi dei risultati ottenuti attraverso una ricerca che ha visto coinvolti più strutture : L’Assessorato alla Formazione Professionale della Regione Puglia , sez. di Taranto ; il Provveditorato agli Studi di Taranto ; l’O.S.M.A.R.M. , struttura riabilitativa dell’area ionica che si occupa di minori con un taglio clinico di N.P.I.
Il tema della devianza e del disagio è stato preso in considerazione partendo dall’analisi secondo cui questi fenomeni , per essere interpretati , necessitano di un approccio multidisciplinare che veda coinvolto non solo il mondo clinico , ma anche quello della Scuola e di altre Agenzie che si rapportano con i minori : il Tribunale per i minorenni e la Regione ( o la Provincia ) con i rispettivi Assessorati ai Servizi Sociali e Formazione Professionale .
Quali indicatori di disagio e del suo corrispettivo comportamentale , il disadattamento , abbiamo preso in considerazione le percentuali dei respinti ed evasori nella scuola dell’obbligo e di nella superiore ed il numero e la qualità dei reati commessi dai minori nell’area campione .
Partiamo subito dai dati numerici per lasciare le considerazioni di natura clinica e sociale in un secondo tempo .
Per ciò che attiene la scuola è possibile osservare che nelle classi elementari di Taranto e Provincia ( scuola dell’obbligo ) , la percentuale dei respinti non arriva all’1%, anzi si stabilizza attorno allo 0.50 % .
Se prendiamo i dati isolati di un distretto particolare, il 52 ( Taranto Tamburi , Statte , Paolo VI ), che rappresenta l’area suburbana della Città di Taranto , possiamo osservare come i dati non si discostino dai precedenti , in quanto la percentuale dei promossi supera il 99% .
Se passiamo ai dati della scuola media inferiore ( ricordo che è ancora definita dell’obbligo ) , grazie ai dati in nostro possesso , è possibile analizzare i dati differenziati nei tre anni : 93 / 94 - 94 / 95 - 95 / 96 .
I dati relativi ai respinti nel 93 - 94 nella intera Provincia , compreso Taranto città , mostrano una percentuale del 9.34 % della prima media che diventa del 4.22 % nella terza.
Il numero totale degli evasori e dei ritirati si aggira intorno all’1.5% .
Nel 94 - 95 il tasso dei respinti scende al 5.78% nella prima media e diventa del 3.04 % nella terza ; quello degli evasori scende fino all’1.33% .
Nel 95 - 96 non si apprezza una significativa modificazione rispetto all’anno precedente .
Se si prende in considerazione solo Taranto città , possiamo osservare questi dati :
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93 - 94
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94 - 95
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95 - 96
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respinti - evasori
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respinti - evasori
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respinti - evasori
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8.39% - 2.48%
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6.28 % - 2.41%
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6.62% - 1.71%
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Se consideriamo i dati del solo Distretto 52 osserviamo
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11.23% - 5.78%
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8.02% - 5.31%
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8.38% - 4.31%
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Se si passa alla scuola superiore osserviamo i seguenti dati .
Sono state prese in considerazione aree diverse : liceale , magistrale , artistica , tecnica e professionale .
Abbiamo , inoltre , differenziato i dati prendendo in considerazione le prime , le seconde e le terze classi .
I risultati sono estremamente interessanti : si passa , infatti da una percentuale di respinti nelle prime classi delle aree liceale e magistrale dell’8.40% al 24% delle aree tecniche e professionali .
La percentuale si abbassa al 4.55% nelle seconde classi delle aree liceali e magistrali per passare al 16% circa nelle aree professionali e tecniche .
Infine nelle terze classi si passa dal 6% circa nelle liceali e magistrali al 20% negli istituti professionali e tecnici .
Siamo, inoltre , andati a fare delle valutazioni differenziate negli istituti professionali, esaminando i dati di tre Istituti : l’ Alberghiero ,l’ Agrario e quello per i Servizi Sociali .
Ebbene si può affermare che è l’Istituto Alberghiero quello dove si verificano i dati dei maggiori respinti ed evasori .
Passiamo all’analisi dei dati in riferimento ai reati commessi a Taranto e Provincia nel 1986 .
Per prima cosa vogliamo ringraziare la disponibilità offerta dal Presidente e dal Procuratore capo del Tribunale per i minorenni di Taranto che ha concesso l’accesso ai dati e la possibilità di pubblicarli .
I minori denunciati nel 96 sono stati 793, di cui 760 di sesso maschile e 87 di sesso femminile .
Abbiamo suddiviso i soggetti in due categorie : maggiori e minori di 14 anni .
246 sono quelli sotto i 14 anni e 544 sopra i 14 anni ; il totale è 790 . Ci sono poi 3 soggetti di sesso femminile sotto i 14 anni straniere .
Se poi , effettuiamo una sottoclassificazione per sesso , osserviamo che :
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dei 246 della prima fascia
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214 sono maschi e 32 sono femmine
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dei 544 della seconda fascia
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492 sono maschi e 52 sono femmine .
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Se si passa all’analisi qualitativa dei reati commessi , osserviamo :
Totale dei delitti compiuti nel 96 :n.° 1891.
I più frequenti sono :
532 contrabbando di tabacchi 189 danneggiamenti
154 deturpamento di cose altrui 163 delitti contro il patrimonio
102 lesioni personali volontarie
di questo reato è significativo evidenziare i dati del 95 e del 94
31 casi nel 94 e 69 casi nel 95
96 casi di furto aggravato ( 86 nel 94 e 83 nel 95 ) .
Ne ricordiamo infine altri, per fortuna meno numerosi, ma, purtroppo estremamente gravi :
9 casi di violenza carnale 6 casi di omicidio
6 casi di sequestro di persona 27 casi di rapina
21 casi di estorsione 56 casi di ricettazione
infine:
52 casi di spaccio di stupefacenti nel 96 che purtroppo sono quasi il doppio dei casi del 94 e del 95 .
Terminiamo questo lavoro citando le parole del Procuratore capo di Taranto presso il Tribunale per i minorenni pronunciate all’inizio dell’anno giudiziario in corso :
" In un contesto fortemente degradato come quello della città e della Provincia di Taranto, dove è operante , purtroppo, una criminalità notoriamente pericolosa, un numero così elevato di minorenni dediti al contrabbando ed ad altre simili attività illegali, costituisce una preoccupante riserva di manovalanza per la criminalità organizzata ......................La realtà familiare è in profonda crisi con riverberi fortemente negativi per i processi di crescita dei minori ".
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